La disuguaglianza fa bene. Manuale di sopravvivenza per un liberista

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Recensione di “La disuguaglianza fa bene. Manuale di sopravvivenza per un liberista“:

“La disuguaglianza fa bene. Manuale di sopravvivenza per un liberista” di Nicola Porro edito da La nave di Teseo editore, raccoglie, il pensiero dell’autore, come accade nella sua “Biblioteca liberale”, rubrica che settimanalmente tiene sul quotidiano “Il giornale”, in cui affronta un tema di attualità politica, sociale, economica, culturale alla luce di un classico del pensiero liberale, ma in modo più organizzato e rielaborato per il lettore. Il suo scopo è portarci a riflettere diversamente dalla massa, a farci domande e riscoprire gli insegnamenti dei più importanti pensatori liberali, anche quelli dimenticati. Un palcoscenico dei fenomeni più attuali, spiegati da personalità letterarie, filosofi, economisti, statisti, da Thomas Jefferson a Vilfredo Pareto, dalla scuola austriaca di Mises e Hayek, agli eroi nazionali Ricossa e Martino, da Houellebecq a Piketty. Scritto in modo lineare, diretto, in certi casi sarcastico. Un escursione attraverso le opinioni, i fatti e i personaggi che hanno costruito il nostro paese e che fanno parte della nostra realtà quotidiana, per non lasciare che certe opinioni o certe affermazioni diventino le nostre, senza davvero capirne il significato.

“Qualcuno che ricordi loro come la totalità delle ricette economiche di stampo socialista siano fallite, che dimostri come le loro presunzioni intellettuali si basino sulla sabbia.
È necessaria una voce innocente che sveli come i loro abiti dégagé, il loro passato gruppettaro, le loro borse di Tolfa, le loro biciclette con i cestelli floreali, i VHS vintage di Nanni Moretti e i patetici infradito in città siano ridicoli quanto i borselli della piccola borghesia contro i quali si sono accaniti. La sinistra si prende tragicamente sul serio: il problema è che molti ci cascano.
Oggi taluni iniziano a paventare la strisciante pervasività e la decisa arroganza di un nuovo presunto regime. Nulla, se paragonato a quanto avvenuto in un ventennio drammatico per l’Italia che è iniziato alla fine degli anni sessanta e si è protratto fino ad almeno metà degli anni ottanta. Un ventennio di sangue e di conformismo.
Il buio della ragione più che della Repubblica. Un ventennio in cui chi la pensava diversamente rischiava la vita, non solo la borsa. In cui fecero carriera e si formarono i cosiddetti intellettuali di oggi. Questo è l’unico pericolo che davvero corriamo: lo smacco di essere governati, intellettualmente, da coloro che sbagliarono tutto. Chiusa la lotta continua degli anni settanta, l’Italia riuscì a perdere anche il treno della rivoluzione liberale. Eppure oggi si continua a condannare il neoliberismo, quando non abbiamo assaggiato neanche l’originale. Si cerca un nemico, che non c’è, e gli si attribuiscono le colpe, che ci sono, ma sono di altri. Perdiamo così in un fiato gli anni ottanta. Il pensiero liberale nel mondo anglosassone faceva passi avanti, noi pensavamo all’eurosocialismo.
Oggi sembriamo rimpiangere i tempi del craxismo e con la stessa velocità, c’è da scommettere, con la quale verrà rimpianto il ventennio del berlusconismo. Inaugurato nel 1994, ci ha portato avanti almeno fino al primo decennio del terzo millennio.”

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Nicola Porro

Chi è Nicola Porro

Nicola Porro è nato a Roma, da famiglia pugliese. Studia dai gesuiti, al Massimo di Roma, in seguito frequenta e si laurea in economia e commercio alla Sapienza di Roma, con una tesi in Tecnica industriale e commerciale. Prosegue i suoi studi ad Harvard e all’ Università Bocconi di Milano ma senza ottenere attestati. Giornalista professionista dal 1997, collabora con L’Opinione e di lì a breve lavora come portavoce di Antonio Martino al Ministero degli Esteri. In seguito ottiene l’incarico per tre anni al quotidiano il Foglio, di occuparsi del Foglio Finanziario: quattro pagine ricche di numeri e articoli brevi. In seguito la sua carriera si sposta su radio e televisione, ottenendo molti ruoli, come ad esempio la conduzione per Mediaset dei programmi economici Re Mida e Quadrante economico e molti altri ancora: Corriere Economia, Il Mondo, direttore di CLASS CNBC, conduttore di “In Onda” su La7 con Luca Telese.

Dopo aver terminato il lavoro con La7 nel luglio 2013, diventa il conduttore e autore del programma d’approfondimento “Virus – Il contagio delle idee”

Da febbraio 2015 diventa docente di Teorie e tecniche del linguaggio giornalistico all’Università IULM di Milano. Crea un blog blog a cui da nome “Zuppa di Porro”. Da settembre 2016 condurrà Matrix su Canale 5 per Mediaset.

Oltre alla carriera giornalistica e televisiva, segue anche quella imprenditoriale: curandosi della vendita e produzione di vino e olio proveniente dalla tenuta di famiglia in Puglia. Ha una moglie e due figli. È un liberale, liberista e decisamente libertario.

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